Articolo 1 (Quadri di riferimento e griglie di valutazione)
1. Ai sensi dell'articolo 17, commi 5 e 6, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, tenuto conto del nuovo assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dell’istruzione professionale di cui al decreto legislativo n. 61 del 2017, sono adottati, dall’anno scolastico 2022/2023, i quadri di riferimento e le griglie di valutazione per la redazione e lo svolgimento della seconda prova scritta dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione negli istituti professionali, di cui agli allegati da A ad M che costituiscono parte integrante del presente decreto.
2. I quadri di riferimento di cui al comma 1 definiscono nuclei tematici fondamentali d’indirizzo correlati alle competenze, anziché ai singoli insegnamenti, come da precedente ordinamento.
3. Gli insegnamenti caratterizzanti degli undici indirizzi degli Istituti professionali, di cui al decreto
legislativo n. 61 del 2017, sono quelli compresi nell’asse scientifico, tecnologico e professionale
dell’area di indirizzo nonché nell’asse dei linguaggi, con riferimento alle lingue straniere, del
quinto anno di cui ai quadri orari previsti dagli allegati 3 del decreto interministeriale n. 92 del
2018, in relazione alla effettiva declinazione degli indirizzi in percorsi formativi adottati dalle
singole scuole ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del decreto legislativo n. 61 del 2017.
Articolo 2 (Entrata in vigore)
1. Dall’anno scolastico 2022/2023 per i percorsi di istruzione afferenti gli undici indirizzi degli Istituti professionali di cui al decreto legislativo n. 61 del 2017 cessano di avere effetto i quadri di riferimento e le griglie di valutazione della seconda prova scritta dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione previsti dall’Allegato B del decreto ministeriale n. 769 del 2018.
2. Dall’adozione del presente decreto non possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica.
Quadro di riferimento per la redazione e lo svolgimento
della seconda prova scritta dell’esame di Stato
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ISTITUTO PROFESSIONALE Indirizzo: Enogastronomia e Ospitalità alberghiera |
Caratteristiche della prova d’esame
La prova richiede al candidato, da un lato, capacità di analisi, di scelta e di soluzione con riferimento alle filiere dell’Indirizzo; dall’altro, il conseguimento delle competenze professionali cui sono correlati i nuclei tematici fondamentali.
La prova potrà, pertanto, essere strutturata secondo una delle seguenti tipologie:
TIPOLOGIA A
Analisi ed elaborazione di una tematica relativa al percorso professionale, anche sulla base di documenti, tabelle e dati.
TIPOLOGIA B
Analisi e soluzione di problematiche in un contesto operativo riguardante l’area professionale (caso aziendale).
TIPOLOGIA C
Individuazione e descrizione analitica delle fasi e delle modalità di realizzazione di un prodotto o di un servizio.
TIPOLOGIA D
Elaborazione delle linee essenziali di un progetto finalizzato alla promozione del territorio e/o all’innovazione delle filiere di indirizzo
La traccia sarà predisposta, nella modalità di seguito specificata, in modo da proporre temi, situazioni problematiche, progetti ecc. che consentano, in modo integrato, di accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese in esito all’indirizzo e quelle caratterizzanti lo specifico percorso.
La parte nazionale della prova indicherà la tipologia e il/i nucleo/i tematico/i fondamentale/i d’indirizzo cui la prova dovrà fare riferimento. La Commissione d’esame declinerà le indicazioni ministeriali in relazione allo specifico percorso formativo attivato dall’istituzione scolastica, con riguardo al codice ATECO di riferimento, in coerenza con le specificità del Piano dell’offerta formativa e della dotazione tecnologica e laboratoriale d’istituto.
La durata della prova è prevista di 6 ore, se trattasi solo di un elaborato scritto; fino a un massimo di 12 ore, se sia prevista una prova scritta con integrazione laboratoriale.
In quest’ultimo caso, ferma restando l’unicità della prova, la Commissione d’esame, tenuto conto delle dotazioni logistiche e delle esigenze organizzative dell’Istituto, può riservarsi la possibilità di far svolgere la prova in due giorni per una eventuale integrazione di tipo laboratoriale, fornendo ai candidati le specifiche consegne all’inizio di ciascuna giornata d’esame. Pertanto, la Commissione può disporre la durata della prova scritta in 4 ore, tenuto presente che per l’integrazione laboratoriale del giorno successivo, al fine di garantire l’esecuzione individuale e la presenza dell’intera Commissione, si debba adottare un modello organizzativo “per turni” della durata massima di 8 ore.
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Nuclei tematici fondamentali d’indirizzo correlati alle competenze |
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Obiettivi della prova |
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Griglia di valutazione per l’attribuzione dei punteggi
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Indicatore (correlato agli obiettivi della prova) |
Punteggio massimo |
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Comprensione del testo introduttivo o del caso professionale proposto o dei dati del contesto operativo |
3 |
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Padronanza delle conoscenze relative ai nuclei tematici fondamentali di riferimento, utilizzate con coerenza e adeguata argomentazione |
6 |
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Padronanza delle competenze tecnico - professionali espresse nella rilevazione delle problematiche e nell’elaborazione di adeguate soluzioni o di sviluppi tematici con opportuni collegamenti concettuali e operativi |
8 |
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Correttezza morfosintattica e padronanza del linguaggio specifico di pertinenza del settore professionale |
3 |
La commissione integrerà gli indicatori con la relativa declinazione dei descrittori.
